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Capanna celtica

 
 

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Capanna celtica   Fotografie >
La partecipazione del gruppo storico Sacro Bosco di Biella alla manifestazione "Celtica" (luglio 2003, Valle d’Aosta) ha offerto lo spunto per il tentativo di ricostruzione di un'ipotetica abitazione dei gruppi etnici centro-europei facenti parte della cosiddetta cultura "celtica"; la ricostruzione è stata eseguita dall'associazione sopra citata con la progettazione e il coordinamento del LIAST.
La documentazione è stata estrapolata da pubblicazioni specializzate e da apporti di scavo riguardanti le capanne a pianta circolare esistenti in Nord Italia, Francia e in altre nazioni che si affacciano sul mare del Nord.
È ovvio che lo scavo restituisce soltanto ciò che è stato l’impianto e il perimetro dell’abitazione (di solito costituito da pietre a secco) e la ricostruzione si deve basare necessariamente su tutta una serie di ipotesi e congetture, suffragate però da alcuni importanti indizi.
Nei rilievi di scavo, infatti, sono stati evidenziati numerosi fori all'interno della pianta delle capanne, posti a distanze regolari, che segnalano l’esistenza di pali infissi nel terreno, da cui si evince il loro diametro e la posizione. Sviluppando in altezza la presumibile struttura di palificazione si può dedurre che le capanne avessero una copertura conica circolare; tale struttura è ancor più probabile se sono presenti uno o più pali centrali, anche se questi non sono indispensabili.
Questa capanna è stata immaginata con la maggior parte delle superfici componenti la struttura costruite utilizzando legno di conifera. La copertura è stata realizzata con scorza d’albero ricoperta di zolle erbose. Le pareti avrebbero dovuto essere costruite con graticci rivestiti di argilla ma non essendo stato possibile costruirle, la copertura pareti è stata realizzata con scorza d’albero.
L'abitazione è stata utilizzata per quattro giorni, compreso il pernottamento, da circa 12 persone, registrando dati molto interessanti circa l’abitabilità e il confort della stessa.
Il focolare al suo interno è rimasto sempre acceso, soprattutto di notte quando la temperatura in alta Valle scende notevolmente (in una delle notti di pernottamento è stata registrata la temperatura di 1°C e una leggera nevicata), ciò nonostante gli occupanti la struttura hanno superato tranquillamente le avverse condizioni atmosferiche.
Struttura in legno della capanna Copertura del tetto tramite zolle di erba sovrapposte Capanna completata e prova di accensione del fuoco interno per controllare la dispersione dei fumi
   
Posizionamento della capanna
in una radura naturale di larici
Interno della capanna con il focolare al centro della struttura e il foro in alto per l'uscita del fumo Alcuni membri dell'associazione "Sacro Bosco” durante la manifestazione "Celtica”
luglio 2003