Mostra L'uomo:
le mani e la...

 

Mostra Ishi

Incontro
Barca di Cheope

Arcieria Storica

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Giacimento
di selce

 

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L'archeologia sperimentale

La storia dell’uomo si compie tutti i giorni con un susseguirsi di piccole azioni accompagnate da un’infinita serie di cause ed effetti. Da questa osservazione, l’archeologia sperimentale trae spunto per studiare i moduli di vita e le conquiste tecnologiche dell’uomo dalla preistoria ai nostri giorni. Il rapporto tra le informazioni provenienti dagli scavi archeologici e i quesiti che l’archeologo sperimentale si pone (relativi alle conoscenze di un certo periodo storico) genera la formulazione di ipotesi iniziali e la traccia di progetti. Disciplina relativamente giovane che affianca l’archeologia ufficiale, non ha come scopo, come qualcuno può erroneamente pensare, la riproduzione di oggetti più o meno gradevoli sotto il profilo estetico, bensì quello di interpretare e comprendere meglio il pensiero di chi ci ha preceduto nella Storia, studiando e ricostruendo attrezzi e tecniche di lavoro quotidiano, e cercando di utilizzare i materiali e i metodi lavorativi più vicini possibile a quelli dell’epoca presa in esame. Ciò ha permesso di giungere a nuove conoscenze e di aprire, nel campo della ricerca archeologica, itinerari poco o nulla praticati, e a volte persino di confutare tesi molto radicate ma mai verificate. Fino a prova contraria.

< La mostra

Ishi, l'ultimo degli Yahi

Il reperto preistorico

Il Centro per la Cultura Ludica

Vasi in argilla. Da sinistra: i primi due sono stati ricostruiti nello stile del neolitico mentre gli altri dei nativi del Sud ovest americano

 
Trapano a volano in legno. Ruota in terracotta decorata